CENTRIFUGHE CONTINUE
Principio di funzionamento
Proprio perché si tratta di una macchina a flusso, la centrifuga continua può essere utilizzata esclusivamente dove esiste un flusso costante di materiale da trattare oppure dove tale flusso viene appositamente generato dall’impianto di alimentazione.
A differenza delle centrifughe a ciclo, la centrifuga continua non prevede fasi di avviamento, centrifugazione e scarico separate: il cesto ruota costantemente alla stessa velocità, garantendo un processo ininterrotto.
L’alimentazione regolare del cesto in rotazione e lo scarico progressivo del materiale — anch’esso in rotazione — rendono la centrifuga continua particolarmente adatta alla lavorazione di materiali di scarto, come trucioli o materiali triturati.
Qualora venga impiegata per la centrifugazione di minuterie metalliche, è necessario verificare che le fasi di alimentazione e scarico non provochino ammaccature (bollature o urti) sui pezzi trattati.
Regolarità di alimentazione e resa
Per ottenere la massima resa, la centrifuga continua deve essere alimentata con un flusso regolare e costante di materiale.
La qualità e la stabilità dell’alimentazione incidono direttamente sull’efficacia del processo di centrifugazione. In genere, la centrifuga continua non dispone di regolazioni interne di portata in ingresso e, di conseguenza, nemmeno in uscita.
Questo determina un legame diretto e indissolubile tra la centrifuga e il sistema di alimentazione, oltre che con la pezzatura del materiale da trattare.
In presenza di materiale con pezzatura irregolare possono verificarsi variazioni di funzionamento che influenzano il livello di centrifugazione e la resa finale.
Classificazione e prestazioni
Le centrifughe continue possono essere classificate secondo diversi parametri; il criterio più immediato è la portata oraria di flusso.
La nostra gamma copre capacità comprese tra 150 kg/ora e 1.000 kg/ora.
Il livello di centrifugazione, invece, si misura in termini di percentuale di umidità residua. Le nostre centrifughe garantiscono mediamente un’umidità residua intorno al 2%.
Con una gestione particolarmente accurata dell’alimentazione del materiale è possibile scendere fino all’1%, anche se tale risultato risulta complesso da mantenere in modo costante nel tempo.


